Notturna senza gol al San Paolo .

18 gen 10  14:21
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In breve: 
Superando lo scoglio di un rigore concesso generosamente dall’arbitro Orsato (prodezza di De Sanctis), il Napoli ce l’ha messa tutta per battere il Palermo (0-0) nella notturna al “San Paolo” e balzare al terzo posto.

La squadra siciliana, priva di Liverani (febbre) schiera un centrocampo di muscolari (Migliaccio, Nocerino, Bresciano) e non trova in Simplicio il regista ispirato. Bloccate le punte Cavani e Miccoli (super-partita di Grava), il Palermo fa poco per vincere. Fa di più il Napoli, ma trova un unico varco con Denis (respinta di Sirigu). Così alla fine, accanto a Grava, che ha annullato Miccoli e poi il giovane argentino Pastore, talento annunciato, il protagonista della serata è stato Morgan De Sanctis, tre volte decisivo nel proteggere l’imbattibilità casalinga del Napoli.

Primo tempo furente. Aronica esterno sinistro (Dossena in panchina). Rinaudo terzo di difesa. Sempre assente Lavezzi. Denis a far da cuneo in attacco. Hamsik ruba palla ma conclude fuori (8’). Pazienza fronteggia Simplicio e resta bloccato a guardia del centrocampo. Gargano si consente sprint frementi. Il gioco del Napoli punta molto su Maggio (Balzaretti resta arretrato). Il Palermo è piuttosto guardingo.

Svolta mancata al 21’. Cavani e Rinaudo spalla a spalla in area, Cavani riesce a toccare la palla, il contatto fra i due avviene dopo, ma Orsato indica il dischetto del discutibile rigore. Va Miccoli alla battuta, il terreno lo inganna, De Sanctis resta fermo e intercetta il penalty, poi con un balzo da giaguaro impedisce a Bresciano la battuta in rete salvando in angolo. Ancora De Sanctis protagonista sul corner, reattivo nel respingere la deviazione in gol di Denis davanti al palo (22’). Il Napoli si salva.

Il Palermo è ben chiuso e gli azzurri cercano varchi inutilmente. Sui cross svettano i difensori siciliani. Ci vuole una prodezza che non viene. Denis, troppo defilato a destra, tenta la battuta vincente, ma Sirigu protegge bene il palo e respinge (34’). Si gioca sul filo del rasoio. Se il Napoli gioca di più, è il Palermo a sfiorare ancora il gol. De Sanctis esce fuori area per intercettare su Cavani, raccoglie Simplicio che, a porta vuota, batte a lato (40’). Un minuto prima, Sirigu non si faceva ingannare da una punizione lunga a giro di Gargano che andava verso l’angolino senza che nessuno toccasse il pallone.

Mimmo Carratelli .
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Magia di Quagliarella, raddoppia Pazienza .

07 gen 10  10:42
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In breve: 
Befana, befana. Calza azzurra piena di doni. Infranto dopo 15 anni il tabù di Bergamo, undicesimo risultato utile (23 punti), sequenza-record, quarto posto in sorpasso su Roma e Parma, Mazzari imbattuto. Quagliarella dipinge un gol d’autore dopo sette minuti. Raddoppia Pazienza su calcio d’angolo nella ripresa spegnendo il tentativo di rimonta dell’Atalanta (2-0). Volare oh, oh! Il Napoli piomba in zona-Champions.

Atalanta sotto il peso della brutta classifica (terzultima) e della contestazione dei tifosi. Sono in panchina gli eroi di un tempo: Doni, Valdes, Ferreira Pinto che disastrò il Napoli due anni fa. Mazzarri deve allestire l’undicesima difesa della stagione: squalificato Cannavaro, indisponibile Contini. Piazza Rinaudo al centro, Campagnaro a destra e Grava a sinistra.

C’è l’incognita della sosta, ma l’avversario non è brutto come in precedenti esperienze negative. Le squadre si studiano. Fa faville Ceravolo sul fianco sinistro azzurro. Atalanta vogliosa, ma pasticciona. Napoli solido. Quagliarella (settimo centro) entra immediatamente sul match. Gli tocca la palla Aronica a 25 metri dalla porta. Fabio si gira e lascia partire una stella filante che va a insaccarsi nel “sette” alla sinistra di Coppola. Palla a giro, prodezza balistica, gol da cineteca (7’).

Mimmo Carratelli .
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E' morto Beppe Chiappella .

27 dic 09  20:04
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In breve: 
Giuseppe Chiappella si è spento a Firenze all'età di 85 anni dopo lunga malattia. Giocatore simbolo della Fiorentina. Allenatore di Fiorentina, Napoli, Cagliari, Inter, Verona e Pisa. "Oh, Signùr" era la ricorrente espressione di stupore o di dispetto di Giuseppe Chiappella, il brontolone di Rogoredo, milanese trapiantato a Firenze dove trascorse gran parte della sua vita di calciatore.

Uno spaccaosse della generazione di Rino Ferrario e Luigi Moltrasio che, in nazionale, stendevano gli avversari nordici più tosti, fossero tedeschi o i rissosi nordirlandesi di una memorabile serata di freddo, botte e parapiglia a Belfast (dicembre 1957). Chiappella distribuì botte e ne prese, fu espulso."Oh, Signùr" furono le prime parole che disse venendo ad allenare il Napoli in un periodo di massima confusione. Era l'autunno del 1968. Lauro, a 81 anni, faceva ancora il padrone e muoveva i fili di una società in subbuglio.

Aveva appena "decapitato" Gioacchino e "giocava" con Corcione, Fiore, Ferlaino e Tardugno. Fu esonerato Pesaola che andò a vincere lo scudetto a Firenze con la squadra che aveva allestito Chiappella. E da Firenze venne Chiappella che di fronte al caos napoletano se ne uscì con un'altra delle sue espressioni: "L'è burdega". Cioè, è un casino. C'era Sivori che voleva fare il direttore sportivo, c'era Parola che doveva fare l'allenatore e Fiore aveva ingaggiato Otto Gloria, il guru del calcio portoghese, ma poi non aveva raggiunto l'accordo per trattenerlo. Fiore litigava con Corcione, Barison litigava con Fiore, Sivori litigava con tutti.

Ferlaino pescò Chiappella. Lo prese, lo licenziò, lo riprese. Nel bailamme degli allenatori, Chiappella diventò alla fine l'unico allenatore del Napoli. Nacque un sodalizio che durò cinque anni. Gli ci volle poco per diventare napoletano, milanese brontolone ma cuore napoletano. Teresa, la moglie deliziosa, fu folgorata dal panorama del golfo affacciandosi dalla casa in via Petrarca. Lui disse: "Mi venga un colpo". E fu la sua terza, tipica espressione.

Nel Napoli non c'era mai pace. Andavano e venivano giocatori. Chiappella restò saldo nelle varie tempeste. Sfiorò lo scudetto (1970-71) con Zoff, Ripari, Pogliana, Zurlini, Panzanato, Bianchi, Altafini, Juliano, Sormani, Improta, Ghio. Terzo in classifica, il Napoli andò a giocarsi il campionato a Milano contro l'Inter. Segnò rapidamente Altafini. L'arbitro Gonella prima espulse Burgnich, lasciando l'Inter in dieci, poi aiutò la rimonta nerazzurra nella ripresa (2-1) con un rigore fasullo. "Abbiamo segnato troppo presto" disse Beppone sorridendo amaro.

Fu la sua impresa azzurra in coppia con la scazzottata nella partita con la Juventus al "San Paolo" in cui sfoderò lo spirito guerriero di Belfast contro Heriberto mentre Panzanato e Salvadore, Sivori e Favalli se le davano di santa ragione (1 dicembre 1968). Dopo cinque anni, andò ad allenare il Cagliari. Nel Napoli arrivò Vinicio e si annunciarono anni ruggenti.

Mimmo Carratelli .
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Il Corriere del Forum del 21 dic 09

21 dic 09  13:45
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Pareggio rocambolesco a Cagliari .

14 dic 09  22:34
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In breve: 
Calcio pazzo a Cagliari. Pareggio rocambolesco del Napoli (3-3) all’ultimo dei sei minuti di recupero dopo avere dominato gran parte della partita. La squadra sarda non aveva mai pareggiato in casa e il Napoli non perde mai. Nono risultato utile consecutivo con Mazzarri, imbattuto. Partita incredibile. Partita in pugno al Napoli per tre quarti di gara col vantaggio di due gol. Poi il finale thrilling con un clamoroso ribaltamento. Tre gol del Cagliari in un quarto d’ora. Napoli condannato a una sconfitta immeritata. Ma il Napoli non muore mai. E pizzica il pareggio sul filo di lana. Nella pazza ripresa, vanno in gol tre giocatori appena entrati in campo (Larrivey, Jeda, Bogliacino). Sostituzioni fortunate nel bailamme conclusivo.

Per 75’ minuti c’è una sola squadra in campo dopo la vampata iniziale del Cagliari. E’ il Napoli che va a segno con Lavezzi (21’) e Pazienza (65’). Comincia bene il Cagliari. Biondini e Parola, non pressati, possono costruire gli attacchi sardi. Cossu gioca tra le linee e imbarazza la difesa azzurra. De Sanctis evita il gol con una uscita confusa ma provvidenziale proprio su Cossu (5’) liberato al tiro da un lancio di Biondini “sporcato” da Pazienza.

Il gol del Napoli interrompe il predominio cagliaritano e comincia un’altra partita. La partita del Napoli. Il Cagliari soffre il gioco veloce degli azzurri. Si rifugia continuamente in angolo. A centrocampo perde il confronto. Cossu, imprendibile nei primi minuti per la posizione di attaccante centrale arretrato, con Nenè e Matri larghi sulle fasce, viene finalmente arginato da Pazienza e Gargano a turno. La palla corre veloce da un azzurro all’altro. Maggio e Hamsik si abbassano per fare filtro e partire all’attacco. Quagliarella e Lavezzi rientrano per infoltire la zona centrale e avviare l’azione offensiva.

Mimmo Carratelli .
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Esce Lavezzi, risolve Denis .

11 gen 10  14:39
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In breve: 
Supremo ballo argentino. El Tanque col casché della Sampdoria (1-0). Denis doma la squadra doriana con un coraggioso colpo di testa (cross di Campagnaro) sovrastando Gastaldello e anticipando Fiorillo, riserva di Castellazzi uscito per infortunio. Il prodigio a venti minuti dalla fine in una partita dura, faticosa, complicata. Vince il carattere degli azzurri davanti a 50mila spettatori. Il “San Paolo” festeggia il dodicesimo risultato utile dell’imbattuto Mazzarri per una classifica di sogno. Denis torna a segnare dopo il gol del pareggio a Parma, cinque partite fa.

Dopo 22 minuti il Napoli deve fare a meno di Lavezzi (probabile stiramento della coscia sinistra) ed era in balia della Sampdoria partita al galoppo. Poco pressing napoletano, Palombo libero di comandare il gioco da play arretrato, tocchi di prima degli ospiti, assedio sulle fasce con Semioli e Mannini assistiti da Zauri e Ziegler, e tutti in attesa del colpo di genio di Cassano. Il Napoli preso in velocità, anticipato, aggirato, costretto a liberarsi dall’assalto genovese con palloni lunghi senza meta. Ma Pazzini era ben controllato (rientrava uno splendido Cannavaro) e su Cassano, che si spostava sulle fasce, digrignavano i denti Campagnaro su un lato, Grava (fantastico combattente) e Aronica sull’altro. Il giro palla della Samp si spegneva al limite dell’area azzurra.

La bella Samp del primo tempo, che soggiogava il Napoli ma non lo piegava, calava nella ripresa. Gli sprazzi azzurri della prima parte della gara aumentavano nel secondo tempo. A conti fatti, una vittoria strameritata. Quattro palle-gol del Napoli, un solo tiro della Samp a impegnare De Sanctis. Fuori due insidiose conclusioni doriane.

Napoli solido, solidissimo. Impacciato in avvio per il dominio degli ospiti a centrocampo dov’erano in costante superiorità numerica. Gli azzurri ripiegavano troppo. Marcature larghe sui portatori di palla doriani. Contrasti timidi. Il Napoli consegnava la partita alla Samp rincorrendo gli avversari, chiudendo gli spazi in difesa, sprecando per imprecisione il contropiede.

Mimmo Carratelli .
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Natale 2009. Gli auguri al club .

05 gen 10  22:49
in:Calcio

In breve: 
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Gli Auguri di Pierpaolo Marino al Club Napoli Forum
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Colgo l'occasione delle prossime FestivitĂ , per abbracciare tutti gli amici e soci del Club e per
augurare Loro un Felice Natale ed un 2010 ricco di successi.
In attesa di rivederVi in occasione della cena che concorderemo all' inizio del prossimo
anno, invio un caro saluto a tutti, al grido di "FORZA NAPOLI !".

Pierpaolo Marino.

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I graditissimi Auguri del maestro Mimmo Carratelli
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Dal golfo azzurro e dallo stadio dei centomila cuori, da Marechiaro e da Mergellina, dalla Sanità e da Forcella, dal Vasto e dal Vomero, dove tutto è sogno, e il sogno si chiama Napoli (Napoli! Napoli! Napoli!), dalla tana di Vinicio 'o lione, dalla passerella infinita di Pesaola il petisso, dalla culla di Maradona che è sempre meglio 'e Pelè, partono questi auguri, bengala di buona salute e tric-trac di felicità, a tutti i tifosi col cuore azzurro e al club che Paolotto de Angelis e Tonino Avitabile hanno inventato per grandi e piccini perché continuino a vivere questa favola chiamata Napoli. Felice anno nuovo a chi crede nella Champions e a chi si accontenta dell'Europa League, ma soprattutto a tutti quelli che palpitano per questa squadra unica al mondo per passione popolare, sogni e illusioni, sconfitte e riscosse, scudetti magici e sfide infinite. Auguri con i gol di Quagliarella-bum-bum, con i ghirigori argentini di Lavezzi, con le corse a perdifiato di Gargano, con i tocchi d'arte di Hamsik, con tutti gli azzurri di questa nuova, radiosa avventura verso l'impossibile ammantata di eterno amore. Auguri al Napoli che ha i tifosi più straordinari del mondo, artisti del tifo, attori ineguagliabili sugli spalti del San Paolo, creatori di slogan, striscioni, canti e scenografie senza pari. Auguri ai nuovi Re Magi, De Laurentiis, Bigon junior e Mazzarri. Auguri ovunque batte un cuore napoletano e si sente cantare oje vita, oje vita mia.

Mimmo Carratelli.

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Rino Cesarano fa' gli auguri al Club ed al Napoli
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E' con vero piacere che rinnovo la tradizione di porgere gli auguri piĂą
affettuosi a tutti i tifosi del Napoli attraverso il Vs sito internet. E'
un bel momento per la squadra e per chi l'ha sempre seguita con amore
sincero. Erano due anni che non si trascorreva il Natale con un entusiasmo
simile. Va dato atto all'allenatore ed ai giocatori di avercela messa
tutta; ed al presidente di aver azzeccato stavolta la scelta del tecnico.
Troppo precipitoso era stato al momento di congedarsi da Reja ed
individuare in Donadoni l'uomo giusto per portare avanti un progetto che
si fonda essenzialmente sull'entusiasmo e sul calore della gente che lo
sostiene.
Così come De Laurentiis è stato precipitoso nel separarsi da Marino
lasciandosi suggestionare da voci tendenziose e dalla smania di voler fare
tutto da solo.
Ora, però, si è aperta una nuova era e bisogna guardare avanti con
fiducia. Per farlo, però, occorrono a mio avviso, altre due mosse: 1)
Migliorare qualitativamente l'organico con un paio di ritocchi, ragionando
con lungimiranza piuttosto che badare al futuro immediato; 2) Rinforzare
la struttura del club con figure professionali di spessore e di onestĂ 
intellettuale (alla Reja, per intenderci).
Ecco perchè vorrei indirizzare a De Laurentiis un augurio speciale;
affinchè rifletta perbene prima di scegliere i due -tre innesti di
gennaio; trattenga i big non solo con la forza dei contratti, bensì
coinvolgendoli nel progetto; formi la rete di osservatori con persone di
estrema fiducia e competenza; cominci a potenziare il settore giovanile
con strutture e mezzi; ci regali per il 2010 uno stadio piĂą confortevole.
Insomma, con tutti voi del Club Napoli Forum - Pierpaolo Marino, brindo
ad un domani sempre piĂą radioso per il
Napoli tornato finalmente nel posto che gli competeva, l'elite del
campionato ma non ancora nel calcio internazionale. Coraggio, l'Europa è
vicina. Cin, cin.

Rino Cesarano.

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Eccoli : sono gli auguri al forum di Liberato Ferrara
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C’era una volta il Bar dello sport. Narrano i nostri antichi che erano teatro di solenni litigate. Non c’è nulla che unisce e divide come il calcio.
Oggi i bar dello sport non esistono più. Forse in qualche piccolo centro, ma non esistono più. Oggi il bar dello sport si chiama Forum. Un luogo meraviglioso. Perché senza scendere da casa ti permette di parlare con amici vicini o lontanissimi. Lo spirito resta lo stesso di quello dei nostri padri: si litiga, si prende posizione, ci si infervora. Con una aggiunta: non ci si guarda in faccia. Ed è inevitabile che i toni siano anche più alti.
Qual era il segreto del Bar dello Sport, quello che alla fine della discussione ti portava a chiudere il tutto con un caffè conciliatore? Semplice: non bisognava mai prendersi troppo sul serio, ed al tempo stesso non bisognava mai prendere troppo sul serio gli altri.
L’augurio che faccio a questo meraviglioso Bar dello Sport virtuale è quello che prima o poi anche qui possa essere riscoperto il segreto di una volta: mai prendersi troppo sul serio quando si parla di calcio.
Per il resto auguri di cuore a voi tutti. Che il Natale sia una parentesi di serenitĂ  in una vita frenetica. E che il calcio sia quello che deve essere: un divertente passatempo.

Liberato Ferrara .

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Gli Auguri per il 2010 da parte di Maurizio Casagrande
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Siamo belli, siamo bravi, facciamo divertire tutti, bella squadra, grande societĂ  un ottimo e simpatico allenatore, vinciamo alla grande ma sappiamo anche perdere con classe... non so' il 2010 cosa ci riserva, ma sono certo che saranno cose grandiose.

In bocca al lupo a tutti e mi raccomando ragazzi del Club Napoli Forum Pierpaolo Marino ... 2010: l'inizio di un sogno

Maurizio Casagrande.

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Classifica dopo la decima giornata !

22 dic 09  02:38
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Il Chievo domina, il Napoli vince .

21 dic 09  13:37
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E vai! Vai, Napoli, come vai. Squadra senza bollicine, poco frizzante, niente squadra-champagne sotto Natale, ma alla fine squadra vincente sul Chievo (2-0) in chiusura d’anno al “San Paolo”. Balzo in classifica: un punto dalla zona Champions! Decimo risultato utile consecutivo. Non accadeva al Napoli da 35 anni. Migliore serie positiva alla pari del Milan, superiore a quella dell’Inter (otto partite). Mazzarri imbattuto (200 panchine in serie A, auguri!). Il calcio è una cosa meravigliosa.

Vittoria cinica, Chievo in mano. In campo una sola squadra, quella veronese. Migliore possesso palla, anticipo, raddoppi, pressing alto, superiorità numerica e di palleggio a centrocampo, brillante condizione fisica. Chievo fermato due volte in offside dubbio. Una palla-gol spedita fuori da Pellissier (64’). Due parate essenziali di De Sanctis (14’ su Abbruscato, 91’ su Bentivoglio). Nessuna parata di rilievo di Sorrentino. Neanche un corner per gli azzurri.

Ma, allora, che partita è stata? E’ stata la partita di due tiri, due gol. Uno su rigore (7’ Hamsik, tenaglia netta di Sorrentino su Denis lanciato in gol da Gargano dopo una accelerata di quaranta metri del piccolo grande guerriero uruguayano). Uno su azione (87’ Quagliarella su uno spettacolare lancio di Bogliacino, palla stoppata di petto, sfuggendo a Rigoni, tiro incrociato di sinistro sull’angolo lontano). Una palla-gol sprecata da Hamsik (74’ liberato il principino al tiro da Quagliarella, conclusione alta davanti al portiere). Tutto qui il Napoli a parte una serie di conclusioni velleitarie fuori bersaglio.

Mimmo Carratelli .
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Il gioco dei pronostici - 9a giornata

12 dic 09  08:24
in:Calcio

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