E mancavano Santacroce e Lavezzi....

21 lug 08  09:41
in:Calcio

In breve: 
Buona la prima. Buono il risultato, buone le sensazioni offerte dal giocatore certamente più atteso, Denis. Il Napoli non solo contiene i danni nel giorno del temutissimo ritorno in Europa dopo 14 anni, ma riesce a sbancare Atene. Dal punto di vista tecnico non si tratta di impresa da tramandare ai posteri. Ma chi appena appena mastica un po’ di sport, sa bene che vincere in Grecia non p mai semplice per nessuno. Invece è andata addirittura meglio del previsto. Certo, c’è stato un pizzico di fortuna, che non guasta mai, e che di solito aiuta gli audaci. Se il pallone calciato da Choutos dopo una manciata di secondi non avesse colpito la traversa, ma fosse finito in rete, ora forse saremmo a parlare di un’altra partita, soprattutto di prospettive molto diverse in vista della gara di ritorno di sabato sera. Si sarebbero concretizzati subito i peggiori incubi dei ragazzi di Reja, con un Panionios subito aggressivo, specie nei primissimi istanti della partita. Il gol avrebbe caricato a mille gli ellenici, e incusso terrore agli azzurri. Non è andata così. Ed alla fine il risultato non fa una grinza. E con essa una qualificazione che sembra in cassaforte. Ora dare giudizi dopo una partita del genere è quanto meno affrettato. Perché dopo una quindicina di giorni di lavoro non si può giudicare nulla. Però alcune cose è possibile dirle. Ieri ci è piaciuto il carattere della squadra. Il carattere è una casa che o la tieni, o non c’è verso. Non puoi allenarlo. Il carattere è nel DNA di questa squadra. Se lo porta dietro, tralasciando il campionato di C1, dal torneo di B, dove fu decisivo in più di una circostanza. Il Napoli è squadra che sa soffrire e venire a capo delle situazioni più difficili. Semmai si perde in quelle facili, e su questo Reja dovrà lavorare. Ma quando c’è da stringere i denti, nessuno si ira mai dietro. Ieri ha entusiasmato Denis. Autore di una prova gladiatoria, tutto solo là in avanti. Sembrerebbe di poter già dire che si tratta di una scommessa vinta, anche questa. Sembrerebbe, ma prudenza invita a non esaltarsi troppo. Il ragazzo c’è, ha numeri, potenza. Ma andiamo cauti. Per adesso godiamoci il suo grande spunto che ha messo Bogliacino (e subito dietro c’era anche Hamsik) in condizione di fare gol. Da parte sua Denis ha sbagliato qualche gol sin troppo facile,e per uno che è stato preso per fare gol la cosa non è di poco conto. Ma aspettiamo. Ha ballato la difesa. Prevedibile. Per conformazione fisica, Cannavaro, Rinaudo e Contini stentano ad entrare in condizione. E si era visto anche nelle precedenti uscite. Non solo: la sensazione è che tutti e tre insieme non costituiscono un reparto completo. Soffrono i giocatori rapidi. Non è andato male il centrocampo, anche se Hamsik non è al top. Ma di tutto è lecito preoccuparsi, tranne che di Marek. L’unica preoccupazione è che tentino ancora di portacelo via. Capitolo esterni. Maggio è grande e grosso, e quindi necessariamente ha bisogno di tempo per entrare in condizione. Ancora ieri qualche buona cosa, e qualche indecisione. Quanto a Vitale non è dispiaciuto, soprattuto in considerazione che si trattava della sua prima partita da titolare, oltre che del debutto in campo europeo. Logico che fosse emozionato. Sabato sera dovrebbe andare meglio. Una considerazione finale. Ieri mancavano il miglior difensore azzurro (per altro l’unico molto veloce) Santacroce, ed il miglior attaccante, Lavezzi. Col il primo in campo, facile immaginare che si sarebbe sofferto molto meno. Ma saremmo stati curiosi soprattutto di vedere all’opera il Pocho. Bogliacino è stato bravissimo (e non ne dubitavamo affatto), ma siamo proprio curiosi di vedere cosa possono combinare assieme Lavezzi e Denis. Purtroppo non lo scopriremo prima del 31 agosto… Liberato Ferrara

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Quello che Mourinho non sa ancora...

17 lug 08  10:56
in:Calcio

In breve: 
Mourinho è bravo e simpatico. Il suo problema è che sa di esserlo. E quando sai di essere bravo e simpatico spesso fai errori. Ieri nel giorno della presentazione dell’Inter il tecnico voluto da Moratti al posto di un allenatore che aveva vinto, così dicono gli almanacchi, tre scudetti negli ultimi tre anni, ha detto, tra le righe, che il vero obiettivo di mercato dell’Inter è un centrocampista che gioca in una squadra di serie A, che non è tra le grandi. Bontà sua non ha fatto il nome.Mourinho, che è bravo e simpatico, ha commesso l’errore tipico di chi sa di esserlo: ha pensato che essendo lui bravo, gli altri siano dei deficienti. Non è che ci vuole la palla di vetro per capire a chi si riferisce. E difatti tutti hanno immediatamente identificato in Hamsik l’oggetto dei desideri dell’ex allenatore del Chelsea. Non era impresa difficile. E che Hamsik (bella forza!) piacesse a Mourinho ce ne eravamo accorti immediatamente, dal momento che il Chelsea ha seguito il giocatore per tutto lo scorso campionato. Esonerato Mourinho il Chelsea ha continuato a seguire Hamsik, alla fine arrivando, si dice, ad offrire al Napoli 28 milioni di euro (più o meno 20 milioni di sterline). Quello che Mourinho forse non sa (perdoniamolo è in Italia da poche settimane) è che il Napoli in questo momento storico del calcio italiano è l’unica società che ha necessità di fare forti investimenti per motivi di bilancio. Altro che aumenti di capitale per centinaia di milioni l’anno come fa Moratti. Il Napoli deve spendere per chiudere i suoi bilanci con un utile ragionevole e non ingrassare troppe il fisco, deve spendere molto sul mercato. Tutto ha un prezzo, sia ben chiaro. Lo ha anche Cristiano Ronaldo, che il Manchester (che è più grande, molto più grande, dell’Inter) alla fine venderà al Real per 100 milioni di euro, o poco meno. Ma per prendere Hamsik da una società che non è tra le grandi servono tanti di quei milioni di euro che la grandissima Inter non si può permettere di spendere.Hamsik è destinato nei prossimi anni a lasciare Napoli. Perché essendo destinato a diventare uno dei tre migliori giocatori del mondo, avrà un costo di gestione che il Napoli non potrà mai permettersi. Ma attenzione: sarà un’operazione di tale entità che non si potrà permettere nessuna società italiana. Mourinho, che è bravo e simpatico, ancora non si è calato nella sua nuova realtà. Prima bastava alzare il telefono e dire al suo vecchio presidente: “Voglio la luna”. E nel giro di un paio di giorni, la Luna arrivava a Stamford Bridge. Oggi è all’Inter. Può pensare di prendere Lampard al Chelsea, alla fine avrà Quaresma. Ma quel giocatore che lui ha “scoperto” in una squadra che non è tra le grandi della serie A, non se lo può permettere. Costa troppo. Anche per un presidente petroliere. Liberato Ferrara

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PiĂ : "Voglio restare per dare il mio contributo"

15 lug 08  08:36
in:Calcio

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"Voglio tornare in pista…”. Inacio Joao Batista, in arte Pià, scalda i motori. se è vero, come è certamente vero, che i gol estivi contano meno che nulla, c’è da dire che Pià quest’anno si è messo con la testa e con il pensiero per cercare di convincere Reja a dargli una opportunità. Non chiede una maglia di titolare , ma si candida ad un ruolo di alternativa a Lavezzi. Del quale non ha l’estro, ma certamente è, nella rosa attuale, il giocatore che più si avvicina come velocità. Sin qui ha segnato molto, è l'azzurro che l’ha messa dentro più volte. Significa poco o nulla, certo. Ma in vista dell’Intertoto, conil Napoli che si trova con il solo Denis in avanti non è poco. L’attaccante brasiliano vuole che il suo futuro si tinga di azzurro. “La voglia è quella di restare con il Napoli. Al mille per mille”. Più chiaro di così. “Mi metto in gioco, non è facile ma ce la sto mettendo tutta. Mi sono messo a disposizione del mister. Decide lui, il mio compito è quello di farmi trovare pronto”. Cinque gol in tre partite. Non male come bottino. “Sono sempre gol d’estate ma va bene così. Per un attaccante segnare è sempre importante, dà una carica in più. Io sto dando il massimo per far parte di questo gruppo, tutto me stesso. E poi faccio parte di un gruppo molto forte, dove tutto riesce più facile”. Da domenica il Napoli conosce il nome dell’avversario in Intertoto. “Il Panionos ha dimostrato di essere una squadra forte, soprattutto in casa. Noi comunque stiamo lavorando bene. Tutto il gruppo si è presentato già in discrete condizioni, segno che tutti ci teniamo a superare il turno. Anche da queste prime amichevoli ho visto un buon Napoli, insomma arriviamo a questo importante appuntamento con l''approccio giusto". Liberato Ferrara
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Si fa sul serio, ma non troppo

11 lug 08  09:24
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Il Napoli ora fa sul serio. La sfida di questa sera (ore 20,45, diretta Sky Sport sui canalei 201, 205 e 251) con l'Hajduk Spalato è il primo test "vero" per la compagine partenopea.
Il nome dell'avversario e soprattutto la diretta televisiva che bene o male permetterà a tutti i tifosi azzurri di seguire la gara, fanno sì che l'impegno di questa sera abbia un valore forse superiore alla realtà. Il test, anche se avverrà ad una settimana dalla gara di Intertoto, non può logicamente essere molto attendibile. Non può esserlo perché dopo pochi allenamenti non si può essere al massimo. Non lo è perché i carichi di lavoro effettuati in questi giorni gioco forza si faranno sentire nei muscoli dei giocatori, che non potranno essere brillanti, oltre a non avere ancora nelle gambe i novanta minuti di gioco. Liberato Ferrara
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Marino: "Quanta strada fatta in appena 4 anni"

10 lug 08  08:42
in:Calcio

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In due anni di silenzio stampa praticamente ininterrotto della squadra, la voce di Marino è l'unica che non è mai mancata. Ma anche per uno che parla molto, è un periodo eccezionale, questo. Praticamente il direttore generale azzurro rilascia ogni giorno dichiarazioni. Ieri ha parlato con l'emittente napoletana Canale 9. Una intervista a 360 gradi, interessante, anche se non dice nulla di nuovo. Vale in ogni caso sempre la pena di prestare attenzione. In tempo di mercato, tra una "bugia e l'altra" può sempre scappare qualche piccola verità…
L'intervista parte da lontano, dal momento in cui Marino è tornato a Napoli, al seguito di De Laurentiis.
"Dal 2004 in poi è stata una rapida ascesa e forse siamo anche in anticipo sul nostro programma. Abbiamo vissuto delle domeniche indimenticabili. Adesso cerchiamo di non fare voli pindarici, non vogliamo illudere la gente. Cercheremo di mettere a disposizione tutto quello che è possibile fare per ottenere dei buoni risultati".

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Napoli, buona la prima

09 lug 08  08:47
in:Calcio

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Napoli 10 - Jennersdorf 0

Napoli primo tempo (3-5-2)
: Iezzo; Grava, Cannavaro, Contini; Maggio, Amodio (40' p.t. Pazienza), Blasi, Hamsik, Savini; Bogliacino, Denis.

Napoli secondo tempo (3-5-2): Gianello; Santacroce, Rinaudo, Contini (32' s.t. Scalzone); Montervino, Pazienza, Gargano, Dalla Bona, Grava; Pia', De Zerbi.

MARCATORI: primo tempo: 15', 31' e 33' p.t. Denis, 44' Pazienza; secondo tempo: 1' s.t. Pia', 5' s.t. De Zerbi, 14' s.t. Pia', 15' s.t. Gargano, 16' s.t. Dalla Bona, 30' s.t. Pia'.

Jennersdorf Un biglietto da visita di quelli che fanno subito sognare i tifosi. L'argentino Denis si presenta ai napoletani con una tripletta nel breve giro di mezz'ora nella prima amichevole estiva targata Napoli. Sono dell'attaccante, ex Indipendiente, infatti le prime 3 reti del 10 a 0 che il Napoli di Reja ha rifilato alla rappresentativa dei dilettandi dello Jennersdorf nella sua prima uscita ufficiale stagionale, nel piccolo paesino austriaco dove la squadra napoletana e' in ritiro da pochi giorni. (ANSA e Gazzetta.it)
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Domizzi, telenovela senza fine

08 lug 08  09:54
in:Calcio

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Per Maurizio Domizzi sembra essere arrivato il momento di raggiungere i compagni in ritiro. Fonti vicine a Marino parlano di una telefonata, nella giornata di ieri, tra il dg azzurro ed il difensore romano. Le offerte concrete mancano e così Domizzi potrebbe giungere in Austria già da mercoledì per mettersi a disposizione di Reja, seppur controvoglia.
Nata male, gestita peggio (colpa del procuratore del giocatore, oltre che della società che si è vista sfuggire di mano la situazione) la vicenda Domizzi rischia di diventare un tormentone di qui a fine mercato. Una storia che non fa bene a nessuno: in primis alla società, che rischia di vedere svalutato un proprio patrimonio, ma anche allo stesso giocatore, che rischia di trovarsi costretto a giocare in una squadra dalla quale vuole scappare, in un ambiente, parliamo di tifoseria, che non ha gradito questa querelle, e che non sarà disposta a perdonargli il minimo errore. Liberato Ferrara
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Intertoto, una sfida da dieci milioni

07 lug 08  09:07
in:Calcio

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E’ bello vedere come Sky abbia deciso di aprire la sua stagione calcistica trasmettendo una partita del Napoli, quella di venerdì sera contro l’Hayduk Spalato. E’ palese che il fatto che il Napoli sia la prima squadra italiana a scendere in campo in una gara ufficiale ha anticipato i tempi, e quindi ha fatto sì che la partita del Napoli sia la prima di un certo interesse. Però resta il fatto che la partita andrà in diretta televisiva. Per adesso questa qui. Poi ci sarà la gara dell’Intertoto. Poi vedremo il resto. L’interesse delle televisioni intorno alla squadra azzurra è enorme, questa ne è solo la riprova, ammesso che ce ne fosse bisogno. Il fatturato della società del patron De Laurentiis è destinato, se non si commetteranno errori, a dilatarsi nei prossimi anni. E la crescita sarà giocoforza proporzionata a quella dei risultati sportivi. Qui la squadra progredirà in campo, maggiori saranno le entrate. In una sorta di circolo virtuoso in cui più vinci più guadagni, e più guadagni più vinci. Liberato Ferrara
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